Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n.1 del 2.1.2013) del Decreto 28 dicembre 2012
(denominato “Conto Termico”) si è data attuazione al regime di sostegno introdotto da decreto
legislativo 28/2011 per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento
dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili
(fino a 2.000 kW).
Il Decreto prevede anche l’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici
(art.11):
a) il 20% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31maggio 2012 al
31 dicembre 2013;
b) il 35 % quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1°gennaio 2014
al 31 dicembre 2016;
c) il 50% quando la richiesta del titolo edilizio è rilasciato dal 1°gennaio 2017.
Gli interventi accedono agli incentivi del Conto Termico limitatamente alla quota eccedente
quella necessaria per il rispetto degli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli
edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione rilevante,
previsti dal D.Lgs. 28/11 e necessari per il rilascio del titolo edilizio (esempio: Biomassa:
80% rinnovabile.
Calcolo del contributo del conto termico: (80 - 35)/80 x 100 = 56,25. Quindi nel caso di nuove
installazioni, come le aziende agricole, basta moltiplicare il contributo calcolato per la
percentuale di cui sopra.
Tra gli interventi incentivabili sono previsti:
• La sostituzione di generatori di calore per la climatizzazione invernale alimentati a gasolio,
biomasse, olio combustibile e carbone;
• per le aziende agricole e le aziende operanti nel settore forestale è estesa anche ai sistemi
di riscaldamento a biomasse nuovi;
• Nelle sole aree non metanizzate, la sostituzione di generatori di calore a GPL con generatori
a biomassa a condizione che:
• Si tratti di aziende agricole con qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale e imprese
operanti nel settore forestale (Impresa operante nel settore forestale: impresa iscritta alla
Camera di Commercio che svolge prioritariamente attività di “silvicoltura e altre attività forestali”);
• Gli apparecchi/impianti devono produrre livelli di emissioni di polveri totali inferiori/uguali
a quelli previsti per il coefficiente moltiplicativo 1,5.
Nel caso specifico delle serre è consentito il mantenimento dei generatori esistenti a gasolio
con sola funzione di backup.
Sostituzione di più generatori di calore presso uno o più edifici e/o case isolate con un
impianto di generazione centralizzato di potenza minima superiore a 1.000 kWt, se:
- la sostituzione coinvolge almeno il 70% dei generatori esistenti presso le diverse utenze.
- tutti i generatori di calore sostituiti sono alimentati a biomassa, a carbone, a olio combustibile,
o a gasolio.
- I generatori a biomassa installati presso la centrale termica devono avere i requisiti tali da
ottenere un coefficiente premiante riferito alle emissioni di polveri pari a 1,5.
L’incentivo previsto dal decreto sarà erogato al beneficiario dell’intervento in rate annuali
per una durata di 2 (< 35kW) oppure 5 anni(>35kW), in funzione della potenza termica nominale
della caldaia installata.
Erogazione degli incentivi in 2 mesi, con pagamento della prima rata l’ultimo giorno del
mese successivo a quello del bimestre in cui ricade la data di attivazione del contratto.
Pagamento in un’unica rata fino a 5.000 euro.
L’incentivo erogato dal cosiddetto «Conto Termico» non potrà eccedere in nessun caso il
65% delle spese sostenute:
1. smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o
totale;
2. fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed
elettroniche, dei sistemi di contabilizzazione individuale;
3. opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, dell’impianto di
climatizzazione invernale preesistente;
4. interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi
di controllo e regolazione, sui sistemi di emissione;
5. prestazioni professionali connesse alla realizzazione dell’intervento.
Le spese ammissibili sono comprensive di IVA dove essa costituisce un costo.
Il trasporto rientra tra le spese ammissibili perché facente parte della fornitura.
Soggetti ammessi (SA):
Hanno la disponibilità dell’immobile e sono i beneficiari degli interventi oggetto di incentivazione.
Si intendono:
- i soggetti titolari di diritto di proprietà (anche nuda proprietà) dell’edificio/immobile;
- i soggetti che hanno la disponibilità dell’edificio/immobile, perché titolari di diritto reale
o personale di godimento (equiparati ai titolari di diritto di proprietà).
Soggetti responsabili (SR): hanno sostenuto direttamente le spese per l’esecuzione degli interventi
e che in virtù di questo possono presentare istanza di riconoscimento degli incentivi
al GSE e che saranno beneficiari degli incentivi.
Ne consegue che:
- se il SA sostiene direttamente le spese per l’intervento (o tramite finanziamento), questi
coincide con il SR;
- se il SA si avvale del supporto di una ESCO per la realizzazione degli interventi, la quale si
farà carico delle relative spese di realizzazione, in questo caso la ESCO coincide con il SR.
Amministrazioni pubbliche:
Possono richiedere l’erogazione dell’incentivo:
a) Pubbliche Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2 del Decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165;
b) Ex Istituti Autonomi Case Popolari comunque denominati e trasformati dalle Regioni;
c) Cooperative di abitanti (introdotte dalla Legge “Sblocca Italia” - Legge 164/14), iscritte
all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituito
presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
d)Società a patrimonio interamente pubblico.
e)Società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali.
Soggetti Privati:
intesi come persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito d’impresa o di reddito
agrario.
Ai fini dell’accesso al meccanismo, il soggetto beneficiario dell’incentivo può operare anche
attraverso un soggetto delegato, anche una ESCO, per la presentazione della richiesta d’incentivo
(dal 19 luglio 2016 certificata secondo UNI CEI 11.352).
Tetto massimo di spesa:
Il decreto prevede lo stanziamento di fondi per una spesa annua cumulata di 700 milioni di
Euro per gli interventi realizzati da parte dei soggetti privati e di 200 milioni di Euro per gli
interventi realizzati o da realizzare dalle Amministrazioni pubbliche.
Trascorsi 60 giorni dal raggiungimento di tali impegni di spesa, non saranno accettate nuove
domande di accesso agli incentivi.
Cumulabilità
L’incentivo può essere assegnato esclusivamente agli interventi che non accedono ad altri
incentivi statali (ad esclusione delle PA), ad eccezione dei fondi di garanzia, dei fondi di rotazione
e dei contributi in conto interesse.
Requisiti
1. Dichiarazione di conformità dell’impianto redatta da un installatore autorizzato;
2. Manutenzione biennale obbligatoria sulla caldaia e sulla canna fumaria. Il soggetto che
presenta richiesta di incentivo deve conservare, per tutta la durata dell’incentivo stesso, gli
originali dei certificati di manutenzione. Tali certificati possono altresì essere inseriti nei
Catasti informatizzati costituiti presso le Regioni.
3. Sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo
modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti a esclusione:
i. dei locali in cui l’installazione di valvole termostatiche o altra regolazione di tipo modulante
agente sulla portata sia dimostrata inequivocabilmente non fattibile tecnicamente
nel caso specifico, con particolare riferimento alle specifiche tecniche di modulazione dei
generatore a biomassa (cfr. decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015
concernente le metodologie di calcolo della prestazione energetica e definizione delle prescrizioni
e dei requisiti minimi degli edifici);
ii. dei locali in cui è installata una centralina di termoregolazione con dispositivi modulanti
per la regolazione automatica della temperatura ambiente, in caso di impianti al servizio di
più locali, è possibile omettere l’installazione di elementi di regolazione di tipo modulante
agenti sulla portata esclusivamente sui terminali di emissione situati all’interno dei locali
in cui è presente una centralina di termoregolazione, anche se questa agisce, oltre che sui
terminali di quel locale, anche sui terminali di emissione installati in altri locali;
iii. degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie
del fluido termovettore inferiori a 45°C;
4. Emissioni sotto i 20 mg/Nm3 rif. Al 13 % O2 per caldaie alimentate a pellet, Emissioni sotto
i 30 mg/Nm3 rif. 13 % O2 per caldaie alimentate a cippato e a legna.
Le caldaie Windhager, grazie alle superiori prestazioni certificate, danno diritto ad un bonus
di maggiorazione dell’incentivo del 50 % e del 20%;
5. Rendimento termico non inferiore a 87% + log(Pn);
6. Accumulo termico non inferiore a 20 litri/kWt nelle caldaie con alimentazione automatica
del combustibile (cippato e pellet), per caldaie con alimentazione manuale (ceppi di legna)
in accordo con quanto previsto dalla norma EN 303-5;40 litri/kWt (indicazione di massima!);
per le caldaie automatiche a pellet prevedendo comunque un volume di accumulo, tale da
garantire un’adeguata funzione di compensazione di carico, con l’obiettivo di minimizzare i
cicli di accensione e spegnimento, secondo quanto indicato dal costruttore e/o dal progettista.
7. Utilizzo di pellet certificato secondo la norma UNI EN ISO 17225-2;
8. Asseverazione tecnico abilitato per impianti sopra i 35 kW;
9. Installazione di sistemi di contabilizzazione del calore per impianti sopra i 200 kW;
10. Tolleranza del 10% tra la Potenza Nominale del generatore sostituente e quella del generatore
sostituito. Qualora con l’intervento di sostituzione si aumenti la potenza del generatore
di calore di più del 10%, è necessaria l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato
in merito al corretto dimensionamento del nuovo impianto rispetto ai fabbisogni energetici
dell’edificio/unità immobiliare per la climatizzazione invernale o di riscaldamento della serra,
anche qualora la potenza dell’impianto sia inferiore a 35 kW.
ISTRUZIONI
Modalità di accesso per i Privati
I soggetti Privati possono accedere agli incentivi solo attraverso l’accesso diretto. Il soggetto
responsabile dovrà presentare domanda compilando l’apposita schede sul portale dedicato
https://applicazioni.gse.it entro 60 giorni dalla fine dei lavori. In caso di multinterventi
la data di conclusione dell’intervento deve essere intesa quella relativa alla conclusione
dell’ultimo lavoro.
La procedura si articola nelle seguenti 3 fasi:
Fase 1:
il Soggetto Responsabile inserisce sul Portale tutti i dati relativi al sistema edificio-impianto
(informazioni anagrafiche sull’edificio/unità immobiliare e sugli impianti tecnologici pre-esistenti)
e alle caratteristiche degli interventi per i quali richiede l’accesso agli incentivi;
inseriti tali dati, il Portale assegna automaticamente un codice richiesta numerico che identifica
univocamente la richiesta d’incentivo. Successivamente, il Soggetto Responsabile deve
caricare sul Portale i seguenti documenti:
• delega del Soggetto Responsabile al Soggetto Delegato, solo nel caso in cui il Soggetto
Responsabile abbia delegato un soggetto terzo a operare sul Portale in proprio nome e per
proprio conto;
• nel caso in cui il Soggetto Responsabile sia una ESCO, copia dell’accordo contrattuale di
prestazione/ servizio energetico (rendimento energetico o di servizio energia, anche Plus)
concluso tra la PA e la ESCO, recante l’eventuale finanziamento tramite terzi, da cui si evinca
il dettaglio delle spese sostenute ;
• documentazione specifica per ogni tipologia di intervento:
Documenti da allegare:
1. asseverazione tecnico abilitato, in alternativa solo se la Pn è minore o uguale
a 35 kW, dichiarazione del Soggetto Responsabile con certificazione di conformità dei componenti;
2. documentazione fotografica in PDF. (8 foto: targhe dei generatori, i generatori, la centrale
termica prima e dopo, le valvole termostatiche se necessarie, l‘accumulo). in caso di assenza
della targhetta, perchè apparecchi installati prima dell‘entrata in vigore dell‘obbligo di apporre
la targhetta al generatore (2007), la potenza sarà comprovata da un‘autocertificazione
del soggetto responsabile.
Documenti da Conservare (per 5 anni):
1. schede tecniche apparecchiature, rilasciate da laboratorio accreditato;
2. certificato del corretto smaltimento del generatore sostituito. È da considerarsi valida a
tale
scopo la fattura comprovante lo smaltimento da parte di operatori professionali.
Può anche essere evidenziata nella fattura totale dell‘ installatore o, infine, un documento
realizzato
dal personale di presidio dell‘isola ecologica comunale o sito equivalente.
3. dichiarazione di conformità dell’impianto;
4. schema funzionale dell’impianto;
5. titolo autorizzativo e/o abilitativo, ove previsto;
6. certificati di manutenzione dell’impianto;
7. Attestato di certificazione energetica post operam e Diagnosi Energetica ante-operam (>
100 kW);
8. certificato attestante i livelli di emissioni, rilasciata da laboratorio accreditato;
9. certificato di conformità del pellet, rilasciato da laboratorio accreditato. A tal fine basterà
riportare il codice di identificazione del produttore e/o distributore rilasciato dall‘organismo
di certificazione.
10. documenti di accompagnamento della biomassa, ove previsto;
11. documentazione attestante qualifica IAP, ove previsto;
12. fatture acquisto biomasse, ove previsto.
Fatture e Bonifici, così come specificato:
Le fatture devono attestare esclusivamente le spese sostenute per gli interventi oggetto
della richiesta d’incentivazione. La causale dei bonifici bancari deve riportare il riferimento
al D.M. 16/02/2016 e allo/i specifico/i intervento/i per cui viene richiesto l’incentivo (art.
4 del Decreto, 2.b), il numero della fattura e relativa data, il codice fiscale del soggetto responsabile
e il codice fiscale o il numero di partita iva del beneficiario del bonifico. La somma
totale degli importi deve corrispondere alla spesa
totale consuntivata indicata nella richiesta di concessione dell’incentivo.
(lunghezza inferiore a 100 caratteri, compresi gli spazi):
“DM 16/02/2016 INT 1A 1B 2D FATTURA 1120/2013 SR VFEFCN81L21H471Y BENEFICIARIO
VFEFCN81L21H471Y”
“(rif. Decreto) + (tipologia intervento/i con rif. al Decreto) + (numero/anno fattura) + (Codice
Fiscale Soggetto Responsabile) + (Codice Fiscale/Partita IVA/Identificativo fiscale
beneficiario)”
Nota:
l’utilizzo dei separatori nell’indicazione delle date, ecc. (/ - ; . . .) è discrezionale e dipende
dalle funzionalità dell’applicativo utilizzato dagli Istituti bancari.
L’opzione Identificativo fiscale è riservata agli operatori esteri privi di Partita IVA o Codice
Fiscale.
Fase 2:
il Soggetto Responsabile visualizza e verifica la scheda tecnica riportante il riepilogo dei
dati del sistema edificio-impianto e degli interventi effettuati, confermandone il contenuto
tramite il Portale. Il Portale rende disponibile la Richiesta di concessione degli incentivi
precompilata e comprensiva delle condizioni contrattuali generali, che il Soggetto Responsabile
è tenuto a stampare, sottoscrivere, ivi incluse le condizioni generali contrattuali e
l’informativa ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo n. 196/03, e caricare sul Portale
unitamente alla copia fotostatica di un proprio documento d’identità.
Fase 3:
il GSE effettua l’istruttoria tecnico-amministrativa e, entro sessanta giorni, qualora
ricorrano tutti i presupposti per l’ammissione agli incentivi, rende disponibile al Soggetto
Responsabile la lettera di avvio dell’incentivo, contenente la tabella riportante la ripartizione
in rate degli incentivi riconosciuti. Il Soggetto Responsabile, dopo aver ricevuto la
lettera di avvio dell’incentivo, deve collegarsi al Portale e accettare informaticamente la
scheda-contratto, comprensiva della tabella incentivi e delle condizioni contrattuali.
Modalità di accesso per le amministrazioni pubbliche
1. Accesso diretto, analogo a quello previsto per gli interventi dei Soggetti Privati;
2. Prenotazione: il Soggetto Responsabile può presentare al GSE, in alternativa all’accesso
diretto, una scheda-domanda a preventivo.
Le PA, ad esclusione delle cooperative di abitanti e delle cooperative sociali, possono presentare
al GSE una scheda-domanda a preventivo per la prenotazione:
a)presenza di una diagnosi energetica e di un provvedimento o altro atto amministrativo
attestante l’impegno all’esecuzione di almeno uno degli interventi ricompresi nella diagnosi
energetica;
b)presenza di un contratto di prestazione energetica stipulato con una ESCO o nell’ambito
della convenzione con Consip S.p.A., con la centrale di acquisti regionale;
c)presenza di un provvedimento o altro atto amministrativo attestante l’avvenuta assegnazione
dei lavori oggetto della scheda-domanda, unitamente al verbale di consegna dei lavori
redatto dal direttore dei lavori.
Affinché il GSE proceda ad impegnare a favore del soggetto responsabile gli incentivi spettanti,
quest ’ultimo deve presentare, entro 60 giorni dalla data di accettazione della prenotazione
dell’intervento, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la data di
avvio dei lavori.
Entro 12 mesi dalla data di accettazione della prenotazione dell’intervento previsto,
comunicata al GSE, il soggetto responsabile dovrà, inoltre, presentare la dichiarazione
sostitutiva di atto di notorietà attestante la conclusione dei lavori di realizzazione dell’intervento
previsto, pena la decadenza dal diritto di prenotazione dell’incentivo.
ESEMPIO COMPILAZIONE DI UNA CAUSALE
Per le PA, a decorrere dal 19 dicembre 2014 (a seguito delle semplificazioni introdotte per
dare attuazione all’art. 7, comma 6 del D.Lgs. 102/2014);
- nel caso di accesso diretto agli incentivi > L’incentivo è erogato in un’unica rata;
- nel caso di prenotazione degli incentivi > L’incentivo è erogato come segue:
- un “acconto” ad inizio lavori;
- un “saldo” a conclusione lavori, dopo la sottoscrizione della scheda contratto.
Per le PA (in riferimento agli edifici di proprietà e in loro uso e ad eccezione delle cooperative
sociali e di abitanti) è prevista la cumulabilità del CT con altri incentivi in conto capitale,
anche statali, nel limite del 100% della spesa effettuata.
CALCOLO DEL VALORE DEL’INCENTIVO:
http://www.energiadallegno.it/incentivi/